Pensare primitivo

Pensare primitivo

Elementi di una catastrofe

di John Zerzan

Pag. 130 – € 8,00  5,60

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“C’è stato un tempo in cui la natura non era un avversario da essere conquistato, addomesticato in ciò che è sterile e sostituto. ma abbiamo viaggiato ad una velocità accelerata, sollevando raffiche di progresso alle nostre spalle, verso un maggior disincanto, la cui impoverita totalità mette adesso in pericolo sia la vita che la salute”. per Zerzan a partire dalla “rivoluzione neolitica” che portò alla transizione da una economia di sussistenza basata su caccia e raccolta all’addomesticazione di piante e animali l’umanità ha preso una svolta distruttiva. “all’originaria unione e comprensione del mondo si è sostituito l’imperativo dello sfruttamento delle risorse e dell’accumulazione dei beni. nella logica dell’addomesticamento si sono chiusi gli animali nei recinti, i vegetali nelle serre e gli umani nella città. Questa logica sta spingendo il pianeta verso l’esaurimento delle risorse e verso un prossimo collasso”. il libro di John Zerzan, è una critica radicale alla civiltà e alla deriva ambientale da essa scaturita. L’autore una delle voci più autorevoli nel nuovo ecologismo americano, attraverso una ricostruzione storica analizza i motivi che hanno determinato tale deriva e propone secondo una prospettiva anarco-primitivista una soluzione radicale: il rifiuto della civiltà.

Autore

John Zerzan, anarchico statunitense, è uno dei più noti teorici della corrente primitivista dell’ecologia radicale nordamericana. Zerzan si ispira allo stile di vita dell’umanità preistorica, e nella sua opera elabora una critica della civiltà e dell’agricoltura, considerate di per sé oppressive. Ha scritto inoltre Elements of refusal, 1988, Future primitive, 1994, Against Civilization: a reader, 1998 e Running on emptiness, 2002. è attualmente uno dei redattori di green anarchy (fondato nel 2000), il giornale principale dell’ anarco-primitivismo.